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Songs EP "L' onda e il fiore"

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Intervista sul "Corriere Salentino" PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo   
Domenica 26 Settembre 2010 13:42
Intervista a un giovane cantautore e polistrumentista partenopeo: Carlo Contocalakis PDF Stampa E-mail
di Rita De Carlo
Domenica 26 Settembre 2010 11:49
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Partiamo dalle tue origini artistiche, quando hai iniziato a interessarti alla musica?

Ho iniziato all’età di dodici anni circa, grazie a un’intuizione di mio padre, che mi vedeva portato per la musica. Da allora, tranne un breve periodo di vita, non ho mai smesso di coltivare questa passione, e lui non ha mai smesso di sostenermi, per questo gli sarò sempre grato, avendo notato in me qualcosa di buono e di così profondo da portare avanti.
Raccontaci un po’ del tuo percorso artistico.

Io nasco musicista, tastierista per la precisione. Ho poi avuto la fortuna di intraprendere lo studio del canto classico e poi moderno, del flauto traverso, continuando con piano e tastiera. Avendo la fortuna di approcciare a più strumenti, tra cui anche la chitarra, mi permette di avere una visuale più ampia e di fondere nella scrittura vari generi, senza fossilizzarmi su di uno solo, e questo apre molto la mente e la creatività. Nel corso degli anni ho ascoltato di tutto, si va un po’ a periodi, si seguono gli stati d’animo, e allora spazio al jazz, al new age/ambient, rock, post-rock, al pop... insomma è bello avere un’infarinatura di tante cose, nel cantautorato poi si nota questo e ti apre nuovi orizzonti.
Per quanto concerne i live poi ho avuto modo di confrontarmi con diverse realtà musicali, alcune volte da cantante in primis, altre da strumentista, arricchendo così sempre di più il mio bagaglio. Queste svariate collaborazioni con altri gruppi e artisti mi hanno dato tanto, mi hanno fatto crescere, e le ricorderò per sempre… nel bene e nel male!


Cos’è la musica per te?

La musica è energia, vita, ti fa stare sempre bene, ti riempie, quasi mai fa soffrire, per contro ti dà un senso di vita impressionante. Non vivi mai le stesse emozioni, la monotonia e la routine non esistono in questo caso, sempre che il tutto si viva con la giusta disinvoltura e passione, nel momento in cui tramonta l’emozione o come ho detto la passione è meglio cambiare mestiere! ( si  molti in Italia non lo sanno.. ma è un mestiere fare musica!

Dove trovi l’ispirazione per le  tue canzoni?Per esempio com’è nata la tua canzone “L’onda e il fiore” ?

Le mie canzoni sono prettamente autobiografiche, esperienze di vita vissuta, episodi che mi hanno segnato, indelebili, quindi il più delle volte esperienze amorose, ebbene sì l’amore sopra ogni cosa... ma anche amicizia, molti brani parlando di questo o sono riflessioni sui sentimenti e le emozioni in generale che viviamo ogni giorno rapportandoci col mondo e le persone.
L’onda e il fiore, singolo del mio primo Ep, è stata scritta in collaborazione con Giulio Di Domenico, mio grande amico, e il tutto nacque da una sua esperienza onirica, che ho poi sviluppato e messo su carta, creando una melodia e un giro armonico che rendessero appieno il  sogno, l’impulsività di certi errori e di particolari emozioni. In questo brano ciò che viene fuori con prepotenza è la voglia di vivere, di lasciarsi andare, di non aver paura, e di mettersi in gioco, perché è sempre possibile provare emozioni importanti, basta volerlo e cercarle!!


Quale delle tue canzoni , quella che più ti rappresenta?

Beh di sicuro L’onda e il fiore, per questo è stata scelta come singolo, perché mi rappresenta sia come struttura (un’alternarsi di momenti, da sonorità d’impatto, rock, ad atmosfere oniriche, rilassate, e melodiche) e come armonie, preferendo ancor oggi giri di accordi che facciano pensare, frasi rimaste in sospeso che l’ascoltatore poi deve completare nel proprio io, immedesimandosi nel brano. Per quanto mi riguarda, non amo spiattellare tutto in faccia, mi piace incuriosire il pubblico, renderlo a mio modo partecipe, aiutandomi quasi a esternare le emozioni.


Nel 2010 hai vinto il primo premio sezione inediti del concorso nazionale "SOTTO LE STELLE" e sei stato scelto per prendere parte alla rassegna LIVEMI.Hai partecipato a molti altri eventi di grande rilievo. Quali ricordi con soddisfazione?

Ricordo le forti emozioni del Livemi.. per noi Red Ronnie è un mito e un pilastro della cultura musicale internazionale..essere scelti da lui per partecipare alla rassegna è stato un onore e un privilegio, per questo c’era un po’ di tensione, sono cose che si ricordano per tutta la vita. Ricordo poi con piacere anche Martelive, ci siamo esibiti a “Casa della Musica – Federico 1 “, un tempio della musica per noi campani e non.. è stato davvero importante passarci…


Ci racconti un episodio live che ti è rimasto impresso nella mente?
Ce ne sarebbero migliaia, aneddoti che ti porti dietro e ogni volta cacci fuori per passare il tempo con amici e colleghi, divertenti e non… in breve accenno a un episodio divertente del livemi... in pratica stavo per cadere dal palco... per la troppa foga... e il troppo entusiasmo... questo rimarrà negli annali dei live.. ahimè…


Sei mai stato nel Salento?

Si ci sono stato alcune volte.. belle terre, bella gente.. c’è un bel fermento, come in tutto il sud d’altra parte, belle idee.. a volte non supportate a dovere, ma questo è un altro discorso che magari faremo un’altra volta.. in ogni caso spero di tornarci presto, c’è una bella sintonia col pubblico lì.. abituati per così dire a musica inedita… cosa importantissima.


Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?


Ci sono tante cose in cantiere e da portare avanti... stiamo ultimando il sito, stiamo lavorando al primo disco, ben 11 brani inediti, nuovi, una bella faticaccia devo dire..ma sono sicuro che ripagherà, ci stiamo mettendo l’anima e questo lo si nota subito poi quando lo porti in giro.. non voglio svelarvi più di tanto .. anche perché la curiosità in questi casi è fondamentale!!! Tenere sempre sulle spine chi ti ascolta.. per noi è doveroso.. il pubblico non deve mai stancarsi di te.. deve essere investito di continuo di emozioni e idee..



Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A te l’ultima parola

Io ringrazio voi e te in particolare per la bella chiacchierata.. spero si ripeterà quanto prima.. saluto la mia band che mi sta accompagnando in questo viaggio (Dario Panzariello e Enzo Russo alle chitarre, Bruna Di Domenico al basso e Francesco Monopoli alla batteria), tutti coloro che ci supportano e sopportano e vi lascio con i miei due link, www.carlocontocalakis.com e www.myspace.com/carlocontocalakis dove potrete ascoltare un po’ di cose, seguirci nei live e lasciare commenti e quant’altro..
vi aspettiamo.. ciao ragazzi alla prossima!!! Stay tuned

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Settembre 2010 13:47
 
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LIVE CREW

Carlo Contocalakis // voice, ac. guitar, flute & keyboards

Dario Panzariello // guitar

Alessandro Robertiello// bass

Antonio Esposito // drums

Alessio Sica // drums


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